dove siamo

DOVE SIAMO
Mercoledì, 23 Agosto 2017

Share This

Seguici

S. Maria Odigitria, Patrona di Sicilia

Dal Vangelo secondo Luca (1,46-56)

In quel tempo, Maria disse:
«L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

 

La Madonna Odigitria è la patrona di Sicilia. Il suo culto è diffusissimo sin da tempi remoti, lascito del rito bizantino. Numerosi paesi, quelli più antichi, conservano una chiesa dedicata a questo titolo mariano e moltissime sono le raffigurazioni. Essa è venerata come patrona presso i cattolici di rito greco di Piana degli Albanesi.

La raffigurazione più diffusa appare quella della Madonna col Bambino in braccio che poggia su una cassa tenuta a spalla da due basiliani. Essa riepiloga i momenti più salienti del "viaggio" dell'Odigitria bizantina che, secondo la tradizione leggendaria, al tempo dell'iconoclastia, chiusa da alcuni monaci basiliani dentro una cassa di legno e affidata al mare, finì per approdare sulle coste meridionali dell'Italia.

IL NOME

Il nome di Odigitria fu dato dai fedeli di Costantinopoli ad una antichis-sima immagine della Vergine che, quale presunta vera effigie della Madonna attribuita al pennello di San Luca, nel 450 da Gerusalemme fu inviata a Costantinopoli in dono dalla esiliata Imperatrice Eudossia alla nuova Imperatrice Pulcheria sua cognata, perché fosse venerata in quella città dedicata a Maria dallo stesso Costantino nel 330. 

Pulcheria le eresse una Chiesa-santuario con annesso monastero nell'acropoli della città, nei pressi del palazzo imperiale: essa, col tempo, fu comunemente chiamata «degli odeghi», cioè «delle guide», dall'appellativo dato ai monaci custodi del santuario che facevano da guide ai frequentatori del santuario, in maggioranza ciechi, venuti a chiedere la guarigione alla Madonna, o «dei condottieri», perché vi si recavano a invocare la protezione della Vergine i condottieri dell'esercito imperiale, prima di marciare contro i Turchi. Da ciò derivò alla Vergine raffigurata in quell'immagine l'appellativo di «Odigitria».

In seguito alla conquista di Costantinopoli da parte dei Crociati, nel 1207, l'immagine fu donata dall'Imperatore Enrico alla Repubblica Veneta, ma i fedeli si opposero alla sua partenza e la trasportarono in più sicura custodia nella Chiesa di S. Sofia. I veneziani riuscirono a trafugarla, ma non osando portarla a Venezia la collocarono nella Chiesa del Salvatore Pantocrator. Trasformata questa in moschea dai Turchi quando nel 1450 conquistarono Costantinopoli, fu trasferita nella Chiesa di S. Salvatore in Chora, da dove poi scomparve senza lasciare traccia.

LA DEVOZIONE IN SICILIA 

La devozione alla Vergine Odigitria fu portata in Sicilia nel sec. VIII da soldati siciliani dell'esercito imperiale che avevano partecipato ad una grande battaglia contro i Turchi, assedianti Costantinopoli con una flotta di 800 navi. La battaglia era stata vinta e la flotta distrutta in seguito ad una furiosa tempesta, sorta non appena i monaci del monastero «degli odeghi» avevano condotto in processione sulle mura della città e posto di fronte al nemico la venerata icona della Vergine Odigitria recata a spalla. 

Per questo le immagini della Madonna di Costantinopoli o Madonna Odigitria (col titolo abbreviato in Itria o  Idria), diffuse largamente in Sicilia, rappresentano una icona della Vergine recata a spalla da due monaci di rito bizantino, detti comunemente "vecchioni".

La chiesa nazionale dei Siciliani a Roma, costruita a partire dal 1594, è dedicata a S. Maria Odigitria. Con Bolla del 12 gennaio 1973, Papa Paolo VI ha elevato la Chiesa a «diaconia cardinalizia» col titolo corretto di «Santa Maria Odigitria dei Siciliani» che viene assegnato da allora agli arcivescovi di Palermo elevati alla dignità cardinalizia..

Il Messale proprio delle Chiese di Sicilia assegna al Martedì dopo Pentecoste la festività liturgica di S. Maria Odigitria patrona delle Chiese di Sicilia. 

Articoli recenti

  Ritardando nell’esaudire, Dio fa sì che il nostro desiderio cresca, che l’oggetto della nostra preghiera si elevi.

  Lo specifico del cristianesimo è la speranza della resurrezione, la certezza che la morte non ha l’ultima parola sulle vicende degli uomini e della creazione intera.

  Gesù non è lontano e assente, si può sempre contare su di lui.

  La trasfigurazione è un alzare il velo su Gesù in modo che il discepolo conosca l’identità più autentica del suo Signore e lo segua con maggior consapevolezza.

  Ogni anno, dalle 12.00 dell’1 agosto alla mezzanotte del 2 agosto, in tutte le chiese francescane e in tutte le chiese cattedrali e parrocchiali si può ottenere l’indulgenza plenaria detta “Perdo...

More Articles

Articoli recenti


  Lo specifico del cristianesimo è la speranza della resurrezione, la certezza che la morte non ha l’ultima parola sulle vicende degli uomini ...
Leggi
Ogni anno i giovani francescani del Progetto Discepoli - adolescenti, giovani, giovani-adulti - si ritrovano insieme per una giornata di incontro, ...
Leggi
  Ogni anno, dalle 12.00 dell’1 agosto alla mezzanotte del 2 agosto, in tutte le chiese francescane e in tutte le chiese cattedrali e ...
Leggi
  Ritardando nell’esaudire, Dio fa sì che il nostro desiderio cresca, che l’oggetto della nostra preghiera si elevi. Dal Vangelo ...
Leggi
  Due coppie di sposi ci condividono l'esperienza vissuta al corso Nazareth e le grazie in esso ricevute dal Signore. Siamo Piera e ...
Leggi
  Nel confronto con l’esperienza spirituale del patriarca Giacobbe e grazie ai vari interventi e confronti che si sono succeduti, i ...
Leggi
  Chiara ci racconta la sua personale esperienza di Dio al corso Nuova Vita. Spesso quando provi a raccontare qualcosa che è accaduto ...
Leggi
  Presso Dio non vi è preferenza di persone e lo Spirito Santo, ministro generale dell’Ordine, si posa egualmente sul povero e il ...
Leggi
  Se aveste la possibilità di dire qualcosa ai vescovi, cosa direste? A queste domande molti dei ragazzi intervistati hanno risposto di no, ma ...
Leggi
  I partecipanti al primo corso Alpha Giovani di Enna hanno vissuto ieri una giornata di fraternità. Ecco le loro impressioni. I ...
Leggi
  Siamo tanto grati per gli strumenti che ci sono stati donati al corso "Se ne prese cura" che ci aiuteranno a vivere in profondità il tempo ...
Leggi
  Recita la corona francescana delle sette gioie per chiedere la potente intercessione della Madonna. Fin dall'inizio della loro storia i ...
Leggi

Mailing List

About us

MGF SICILIA
Convento S. Maria della Dayna
Salita San Francesco, snc
90035 Marineo (Pa) - Italy

 Tel/Fax: +39 091 8725133
Telegram: t.me/segreteria_mgfsicilia
E.mail: segreteria@mgfsicilia.org

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.