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La fraternità del grembiule
E alla fine,
anche il Giornale di Sicilia ha parlato del nostro Capodanno Alternativo.
Non sono, infatti, passati inosservati i trenta giovani che hanno condiviso
il recente capodanno con i poveri e i barboni di Palermo. |
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Un Capodanno di volontariato per
trenta ragazzi
Si chiama "fraternità del grembiule" e il
perché si spiega da sé: a sperimentarla per vigilia e antivigilia di
Capodanno una trentina di ragazzi (nella foto) che sono arrivati dalle
tre punte dell'Isola per mettersi al servizio dei più poveri all'interno
della missione Speranza e Carità di Biagio Conte. Il loro era un
percorso spirituale per festeggiare l'anno nuovo in modo alternativo
organizzato dal Movimento Giovanile Francescano dei Frati Minori
Conventuali di Sicilia e che ha visto momenti di preghiera, attività
ricreative e infine anche un contatto ravvicinato con i più bisognosi.
Hanno pulito il pesce per i 600 commensali della missione, servito alla
mensa, sistemato magazzini e condiviso le giornate con barboni e
immigrati, compresi donne e bambini. "La cosa più sorprendente è stato
vedere il sorriso sui volti delle persone che volevamo aiutare,
sembravano più felici di noi", racconta uno dei volontari.
"Personalmente - aggiunge una giovane di Sciacca - mi ha profondamente
colpito lo spirito di collaborazione che regna tra gli ospiti della
missione. Insomma, un'esperienza da rifare".
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