stampa questa pagina

 
Fuori dal Mondo?
No, dentro fino al collo
Il 2 febbraio, festa della Presentazione di Gesù al Tempio, ricorre la Giornata Mondiale di preghiera per la vita consacrata.

Giovani.org


Il 2 febbraio, festa della presentazione di Gesù al tempio, si celebra la giornata della vita consacrata. Una festa un po’ sconosciuta, anche se probabilmente molti sanno che viene tradizionalmente chiamata “candelora”, ma non si associa il simbolo della luce con i consacrati. E come si potrebbe farlo, quando, secondo i canoni della nostra società, una vita spesa nella preghiera e nel servizio, non solo non è affascinante, ma addirittura un po’ anacronistica?!

Eppure, in tanti vanno ad attingere alla luce dei grandi santi che hanno vissuto la sequela di Cristo (Francesco, Chiara, Antonio, Pio da Pietrelcina – tanto per citarne solo alcuni francescani-), e città come Assisi, La Verna, Padova, S. Giovanni Rotondo pullulano di giovani in ricerca di spazi di preghiera e di verifica vocazionale. Soprattutto in questi luoghi simbolo si assiste ad un moltiplicarsi di proposte, così molti passano da un incontro ad una marcia, da una giornata di spiritualità ad un campo di lavoro, da una scuola di preghiera ad un pellegrinaggio, rimanendo per lo più affascinati da queste esperienze forti, ma già tornando a casa le pile dell’entusiasmo si scaricano e, se anche si sentono chiamati alla sequela di Cristo, rimandano la risposta al prossimo ritiro. E così di volta in volta...

Se nel campo lavorativo si va in cerca del sospirato contratto a tempo indeterminato, nella scelta vocazionale si è presi da una sorta di “sindrome del per sempre”, e si preferisce non sbilanciarsi troppo. E gli incoraggiamenti in questo senso da parenti e amici non mancano: “in fondo sei giovane, puoi anche aspettare...”; “ma come fai ad essere certo che è la strada giusta?!”; “e se poi ti stanchi?!”.
Certo, in questa logica di un Dio part-time, la povertà, la castità e l’obbedienza sembrano poco attraenti, eppure il Signore ancora oggi continua a chiamare e ad affascinare i cuori di chi si mette in gioco con lui fino in fondo.
Il giovane ricco, rifiutando la chiamata di Gesù, se ne andò triste: e tu cosa scegli di fare, se ti senti fissato dallo stesso sguardo d’amore?

Fuori dal Mondo?
Francesca insegna filosofia al liceo. Le studia tutte perché i suoi ragazzi imparino a pensare, anche se a volte le gridano in faccia che non se ne fanno nulla del suo Dio. Paola sta accanto alle ragazze che vengono tolte dalla strada, le accompagna in questura per i documenti o per una denuncia di stupro, e sopporta con pazienza i risolini sotto i baffi di magistrati e funzionari. Angela sta con i bambini della scuola dell’infanzia, non si accorge del tempo che passa, sta bene con i bambini, poi quando arrivano i genitori, quasi tutti molto più giovani di lei, sta con loro, li ascolta, dà un suo umile consiglio. Carla abita in un paese non molto grande, ai piedi di una montagna; non ci sono più preti e lei cerca di tener viva la chiesa, anima la preghiera, va a trovare gli ammalati della parrocchia, coordina il catechismo, ascolta la gente. Assunta dirige un grande istituto, qualcuno l’ha soprannominata la manager, ma a lei non piace e perde le notti a chiedersi come fare in modo che tutti siano contenti. Valeria accompagna i ragazzi di una squadra di calcio a giocare a pallone, si siede accanto all’allenatore, fa tifo per loro, se sono aggressivi li rimprovera con affetto, se perdono li consola, se vincono si complimenta. Rita sta nella cucina di una grande casa di riposo, le pentole sono gigantesche e lei si è fatta i muscoli, ha a che fare con cinque ragazze cui insegna anche tanti suoi segreti.
Donne impegnate in ambiti diversi con una grande passione in comune: sono donne di Dio. A Lui hanno consacrato la loro vita.
La gente le considera fuori dal mondo, perché magari non sanno per filo e per segno che cosa è successo nell’ultima puntata di Desperate Housewives, oppure non sanno canticchiare la musica dei Tokio Hotel, o non sanno la marca delle scarpe da ginnastica da 300 euro che tutti vorrebbero avere, ma nessuna di loro si sente fuori dal mondo, anzi si sente dentro fino al collo, e in televisione vorrebbero sentir parlare di quanta gente muore nei paesi poveri e vorrebbe sentire i politici fare, una volta almeno nella vita, un po’ di autocritica e discutono in comunità dei problemi del loro quartiere, o dei giovani della loro città, o delle famiglie del territorio… Sì, si sentono dentro fino al collo, per questo, ogni mattina, svegliandosi che è ancora buio, mentre tutti dormono, si incontrano e pregano. Caricano sulle loro spalle questo mondo a volte malato, a volte capriccioso, sempre misterioso, lo caricano sulle spalle, o meglio, lo prendono in braccio e lo accompagnano con sé davanti a Dio, glielo raccomandano, chiedono perdono a nome suo, ringraziano il Signore per le cose belle che riesce a mettere insieme.
Si sentono dentro fino al collo, come sorelle, come madri, come donne e hanno in cuore un unico grande sogno: che tutti possano conoscere e sentire nella propria vita la notizia che può sconvolgere l’esistenza fino a riempirla di gioia, di senso, di felicità. Dio è con noi!

Il Messaggio dei Vescovi
Alle consacrate e ai consacrati,
ai sacerdoti, ai diaconi e ai fedeli laici.

“Tutto quello che c’è in me è del mio Amato, a lui devo tutto; non si pensi che io ami un altro né si pensi che io desideri che altri si compiacciano di me, perché io sono e sarò sempre del mio Amato, come lui è mio: chi mi vuol bene voglia bene anche a lui, perché io sono di chi lui vuole che io sia”. Queste parole, tratte dal Commento al Cantico dei Cantici di Fr. Luis de León (1528-1591), descrivono bene il cuore della vita consacrata: per questo vogliamo riproporle in occasione della giornata del 2 febbraio, quando, nella ricorrenza della festa della Presentazione del Signore, ogni diocesi è invitata a ringraziare Dio per il dono di consacrati e consacrate alla Chiesa e al mondo.

Gesù che viene “presentato al Signore”, cioè offerto e donato al Padre, non solo compie ciò che è scritto nella Legge: “Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore” (Lc 2,23; cfr. Es 13,2.11), ma anche anticipa, prefigurandola chiaramente, la sua offerta pasquale, in cui si compie in modo perfetto l’olocausto, cioè il sacrificio per eccellenza, in cui la vittima veniva completamente bruciata, e saliva “in onore del Signore un profumo gradito” (Es 29,18), “una soave fragranza” (Gn 8,21).

“Cristo con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio” (Eb 9,14): la Trinità tutta è coinvolta in quest’offerta sacrificale. Lo Spirito Santo, fuoco di Dio, consuma l’offerta di Cristo sull’altare della croce e fa salire quel soave profumo che rende respirabile e bello il mondo. Nell’offerta pasquale, Gesù si è fatto “obbediente fino alla morte e alla morte di croce” (Fil 2, 8) e ci ha amato “sino alla fine” (Gv 13,1). Quest’obbedienza-carità, che abbraccia ogni uomo, è il vero culto gradito a Dio, la luce che illumina le nazioni e la gloria d’Israele.

La vita consacrata fa sua in maniera particolare la parola dell’apostolo Paolo: “Vi esorto dunque, fratelli a offrire i vostri corpi (ossia la vita umana nella sua dimensione esistenziale) come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale” (Rm 12,1). Lo Spirito Santo, che ha realizzato perfettamente questo in Gesù, trasformi anche la vostra vita in un’offerta bella, luminosa, gradita a Dio!

Come ci ha ricordato il Santo Padre Benedetto XVI, nel discorso ai Superiori e alle Superiori Generali del 22 maggio 2006, “appartenere al Signore vuol dire essere bruciati dal suo amore incandescente, essere trasformati dallo splendore della sua bellezza: la nostra piccolezza è offerta a Lui quale sacrificio di soave odore… Essere di Cristo significa mantenere sempre ardente nel cuore una viva fiamma di amore”. Nella stessa occasione, il Papa ha messo in guardia dall’insidia della mediocrità, dell’imborghesimento e della mentalità consumistica, che mette oggi a repentaglio anche la vita consacrata, rammentando che “il Signore vuole uomini e donne liberi, non vincolati, capaci di abbandonare tutto per seguirLo e trovare solo in Lui il proprio tutto”.

Dall’assidua frequentazione della Parola di Dio – tema della prossima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi – nella forma della lectio divina personale e comunitaria, potrete trarre quella luce e alimentare quella sensibilità spirituale che consente di non conformarsi alla mentalità di questo secolo e di discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto (cfr. Rm 12,2). Così facendo, si apprende ad assumere lo stile di vita di Cristo casto, povero e obbediente, umile e sobrio, proteso alla carità. La vita consacrata diventa così “confessio Trinitatis, signum fraternitatis, servitium caritatis”, luminosa testimonianza profetica, epifania della forma di vita di Gesù, presenza incisiva all’interno della Chiesa e profezia paradossale e affascinante in un mondo disorientato e confuso. Tale ascolto troverà la sua pienezza nella partecipazione devota e quotidiana al Mistero Eucaristico, evento nel quale la Parola accolta e meditata diventa Presenza di Gesù Salvatore.

Nell’invocare la benedizione del Signore su di voi e sul vostro impegno in favore della Chiesa in Italia, facciamo nostro l’insegnamento affidatoci da Benedetto XVI nella recente lettera enciclica Spe salvi: “La vita è come un viaggio sul mare della storia, spesso oscuro ed in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la rotta. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente. Esse sono luci di speranza. Certo, Gesù Cristo è la luce per antonomasia, il sole sorto sopra tutte le tenebre della storia. Ma per giungere fino a Lui abbiamo bisogno anche di luci vicine – di persone che donano luce traendola dalla sua luce ed offrono così orientamento per la nostra traversata.” (n. 49). Maria Santissima sia la vostra stella e vi renda fari di speranza per tutta l’umanità.

LA COMMISSIONE EPISCOPALE
PER IL CLERO E LA VITA CONSACRATA
 



scrivici:

Segreteria:
Responsabile SRPGV:
Suore collaboratrici:
Animatore Vocazionale:

Sito ufficiale del Movimento Giovanile Francescano di Sicilia © 2005 SRPGV ofm conv  .