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A 40 chilometri da Bucarest, la
Fondazione
Bambini in Emergenza (fondata e diretta dal famoso giornalista Rai
Mino Damato) ha realizzato un Centro Pilota per la cura e assistenza dei
bambini abbandonati e malati di AIDS dimessi dall’Ospedale Victor Babes
di Bucarest.
Nel 1997, concluso il rodaggio di due padiglioni pediatrici, viene
costruito un Centro logistico per la gestione delle attività
assistenziali della Fondazione, all’interno del Victor Babes. Una nuova
sfida attende ora la Fondazione Bambini in Emergenza. Si affronta il
progetto di un Centro Pilota di cura e assistenza per quei bambini
sieropositivi o affetti da AIDS asintomatico ricoverati all’Ospedale V.
Babes che, non avendo più bisogno di cure ospedaliere, avrebbero dovuto
ritornare negli orfanotrofi di provenienza.
In pochi mesi viene individuato e ristrutturato un ospedale abbandonato
nel villaggio rurale di Singureni a circa 40 chilometri dalla capitale.
L’intuizione del progetto è quella di dividere completamente l’area
residenziale da quella ospedaliera e di evitare ogni medicalizzazione e
ospedalizzazione non necessarie dei bambini assistiti.
Il progetto inizia ristrutturando e ampliando un edificio abbandonato
esistente all’interno dell’area dell’Ospedale di Singureni e
destinandolo a diventare la casa per 30 dei 100 bambini abbandonati e
sieropositivi dell’ospedale V. Babes di Bucarest.
La nuova Casa Famiglia viene progettata per una vita quotidiana simile a
quella familiare, con luoghi di uso comune (sala mensa, un grande locale
per attività ricreative ed educative, una cucina con cuochi diplomati)
e, per la prima volta, con spazi personali per ogni bambino (la camera
da letto con armadi e contenitori per gli oggetti di uso personale).
Negli stessi mesi "Bambini in Emergenza" recupera un piccolo padiglione
ospedaliero abbandonato nell’Ospedale di Singureni e lo destina al
ricovero e al day hospital dei 500 e più bambini HIV-positivi che vivono
nella sola regione di Giurgiu.
I bambini, rifiutati dalla scuola del villaggio, frequentano la scuola
all’interno del Centro Pilota e il doposcuola nei locali attrezzati
della Casa Famiglia.
Nel gennaio del 1999 prende il via una preziosa collaborazione tra la
Fondazione Bambini in Emergenza e la Congregazione delle Suore
Missionarie Francescane di Assisi; alle suore è affidato il delicato
e difficile compito di seguire, educare e formare i bambini del Centro
in fase adolescenziale.
Il primo impegno operativo diventa quello di suddividere gli ospiti
della grande casa famiglia in più nuclei abitativi al fine di poter
rivolgere anche interventi individualizzati. Nell’inverno del 1999
vengono costruiti all’interno del Centro Pilota due chalet e una grande
Chiesa in legno. Nei due chalet, chiamati Casa Luna e Casa Sole, vengono
accolti 20 nuovi bimbi abbandonati e sieropositivi: è la loro prima
esperienza di una casa vera dopo aver vissuto prima in brefotrofi e poi
in ospedali, in grandi comunità senza spazi personali, senza attenzioni
individuali. Nei giorni di Pasqua del 2000 viene inaugurata, con una
grande festa, la prima casa di "Bambini in Emergenza" al di fuori delle
mura dell’Ospedale. La casa dedicata a Santa Chiara è un gioioso chalet
sistemato proprio di fronte all’Ospedale di Singureni; vi sono
alloggiati i bambini più piccoli appena arrivati dall’Ospedale Victor
Babes. Sono i più piccoli che riusciranno a rompere l’isolamento da
parte degli abitanti del villaggio e delle stesse autorità verso i
bambini malati.
Vedi le foto del Centro visitato dai Giovani Missionari Francescani
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