Il Centro Pilota Andreia Damato
di Singureni
 



 

A 40 chilometri da Bucarest, la Fondazione Bambini in Emergenza (fondata e diretta dal famoso giornalista Rai Mino Damato) ha realizzato un Centro Pilota per la cura e assistenza dei bambini abbandonati e malati di AIDS dimessi dall’Ospedale Victor Babes di Bucarest.

Nel 1997, concluso il rodaggio di due padiglioni pediatrici, viene costruito un Centro logistico per la gestione delle attività assistenziali della Fondazione, all’interno del Victor Babes. Una nuova sfida attende ora la Fondazione Bambini in Emergenza. Si affronta il progetto di un Centro Pilota di cura e assistenza per quei bambini sieropositivi o affetti da AIDS asintomatico ricoverati all’Ospedale V. Babes che, non avendo più bisogno di cure ospedaliere, avrebbero dovuto ritornare negli orfanotrofi di provenienza.

In pochi mesi viene individuato e ristrutturato un ospedale abbandonato nel villaggio rurale di Singureni a circa 40 chilometri dalla capitale. L’intuizione del progetto è quella di dividere completamente l’area residenziale da quella ospedaliera e di evitare ogni medicalizzazione e ospedalizzazione non necessarie dei bambini assistiti.

Il progetto inizia ristrutturando e ampliando un edificio abbandonato esistente all’interno dell’area dell’Ospedale di Singureni e destinandolo a diventare la casa per 30 dei 100 bambini abbandonati e sieropositivi dell’ospedale V. Babes di Bucarest.
La nuova Casa Famiglia viene progettata per una vita quotidiana simile a quella familiare, con luoghi di uso comune (sala mensa, un grande locale per attività ricreative ed educative, una cucina con cuochi diplomati) e, per la prima volta, con spazi personali per ogni bambino (la camera da letto con armadi e contenitori per gli oggetti di uso personale). Negli stessi mesi "Bambini in Emergenza" recupera un piccolo padiglione ospedaliero abbandonato nell’Ospedale di Singureni e lo destina al ricovero e al day hospital dei 500 e più bambini HIV-positivi che vivono nella sola regione di Giurgiu.

I bambini, rifiutati dalla scuola del villaggio, frequentano la scuola all’interno del Centro Pilota e il doposcuola nei locali attrezzati della Casa Famiglia.
Nel gennaio del 1999 prende il via una preziosa collaborazione tra la Fondazione Bambini in Emergenza e la Congregazione delle Suore Missionarie Francescane di Assisi; alle suore è affidato il delicato e difficile compito di seguire, educare e formare i bambini del Centro in fase adolescenziale.

Il primo impegno operativo diventa quello di suddividere gli ospiti della grande casa famiglia in più nuclei abitativi al fine di poter rivolgere anche interventi individualizzati. Nell’inverno del 1999 vengono costruiti all’interno del Centro Pilota due chalet e una grande Chiesa in legno. Nei due chalet, chiamati Casa Luna e Casa Sole, vengono accolti 20 nuovi bimbi abbandonati e sieropositivi: è la loro prima esperienza di una casa vera dopo aver vissuto prima in brefotrofi e poi in ospedali, in grandi comunità senza spazi personali, senza attenzioni individuali. Nei giorni di Pasqua del 2000 viene inaugurata, con una grande festa, la prima casa di "Bambini in Emergenza" al di fuori delle mura dell’Ospedale. La casa dedicata a Santa Chiara è un gioioso chalet sistemato proprio di fronte all’Ospedale di Singureni; vi sono alloggiati i bambini più piccoli appena arrivati dall’Ospedale Victor Babes. Sono i più piccoli che riusciranno a rompere l’isolamento da parte degli abitanti del villaggio e delle stesse autorità verso i bambini malati.

 

Vedi le foto del Centro visitato dai Giovani Missionari Francescani

 

 

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