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ORARIO TIPO

07.00: Lodi con i frati
           Colazione

07.30: Lectio Divina
           Meditazione personale

09.00: Ora Terza
           Meditazione personale

12.00: Ora Sesta
           S. Rosario

13.00: Pranzo con i frati

15.00: Ora Nona

15.30: Collatio e confronto
           con l'accompagnatore
           spirituale (frate)

17.00: S. Messa in Chiesa

17.45: Vespri
           Ufficio delle Letture

18.30: Adorazione Eucaristica

20.00: Cena con i frati

21.00: Compieta
           Silenzio
 

 


Presso la Casa di Accoglienza di Marineo
è possibile vivere esperienze di Eremo,
accompagnati e guidati da un frate,
alternando momenti di ritiro personale nell’Eremo
a momenti di vita comunitaria.

Per ogni informazione rivolgersi a:
Fra’ Luca Gurrera: 091/8725133
 

 

REGOLA DI VITA NEGLI EREMI
DI SAN FRANCESCO
(FF 136-138)

Coloro che vogliono condurre vita religiosa negli eremi, siano tre frati o al più quattro. Due di essi facciano da madri ed abbiano due figli o almeno uno. I due che fanno da madri seguano la vita di Marta, e i due che fanno da figli quella di Maria.

E questi abbiano un chiostro, nel quale ciascuno abbia una sua piccola cella, nella quale possa pregare e dormire. E sempre recitino compieta del giorno, subito dopo il tramonto del sole, e cerchino di conservare il silenzio e dicano le ore liturgiche e si alzino per il mattutino, e prima di tutto ricerchino il regno di Dio e la sua giustizia. Dicano prima ad un'ora conveniente e dopo terza sciolgano il silenzio e possano parlare e recarsi dalle loro madri. E quando vorranno, potranno chiedere ad esse l'elemosina, come dei poverelli, per amore di Dio. Poi dicano sesta e nona e i vespri all'ora stabilita. E nel chiostro, dove dimorano, non permettano a nessuna persona di entrare e neppure vi mangino. E quei frati che fanno da madri procurino di stare lontani da ogni persona e, per obbedienza al loro ministro, custodiscano i loro figli da ogni persona, così che nessuno possa parlare con essi. E questi figli non parlino con nessuna persona se non con le loro madri e con il ministro e il loro custode, quando piacerà ad essi di visitarli, con la benedizione del Signore Iddio.

I figli però talora assumano l'ufficio di madri, come sembrerà loro opportuno disporre per un necessario avvicendamento, e cerchino di osservare con attenzione e premura tutte le cose sopraddette.
 

   


PIAZZETTA MGF





 


 

 


 

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