dove siamo

DOVE SIAMO
Domenica, 24 Giugno 2018

Share This

Seguici

Corpo e Sangue di Cristo - B

Dal Vangelo secondo Marco (14,12-16.22-26)

Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». 
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». 
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

Celebriamo oggi la festa del Corpo e Sangue di Cristo, memoria dei gesti e delle parole di Gesù nell’ultima cena, alla vigilia della sua passione, con i quali egli narrava anticipatamente ciò che avrebbe vissuto nelle ore successive: il suo andare liberamente e per amore verso una morte ingiusta. Sì, l’eucaristia è stata voluta da Gesù come un racconto capace di simboleggiare e riassumere l’intera sua esistenza, vita spesa per i fratelli fino alla morte, “anzi alla morte di croce” (Fil 2,8): pane spezzato, come la sua vita lo sarebbe stata di lì a poco; vino versato nel calice, come il suo sangue sarebbe stato sparso in una morte violenta.

I vangeli sinottici si soffermano sulla preparazione della cena pasquale e poi ne tramandano il nucleo essenziale, ciò che in ogni comunità cristiana dovrà essere ripetuto e rivissuto in obbedienza al comando di Gesù, fino alla venuta del Regno di Dio. Durante quella cena in cui si mangiava la Pasqua – memoriale della liberazione dalla schiavitù d’Egitto operata da Dio in favore del suo popolo (cf. Es 12,1-13,16) e, insieme, profezia del definitivo esodo messianico (cf. Is 43,16-21) –, Gesù compie dei gesti e pronuncia delle parole che, memorizzati dai discepoli e divenuti Tradizione nella vita ecclesiale, sono giunti fino a noi.

Egli prende innanzitutto il pane, cibo necessario alla vita dell’uomo, e pronuncia su di esso la benedizione a Dio, attestando in tal modo che il pane è frutto della terra e della benedizione di Dio sul lavoro umano; lo spezza, con un’azione altamente espressiva che si imprimerà nella mente dei discepoli (cf. Lc 24,35), e lo dà ai suoi commensali affermando: “Prendete, questo è il mio corpo”, la mia vita, ossia: “Ecco, io mi dono a voi, fino a diventare la vostra stessa vita”… Poi Gesù prende il calice del vino, la coppa colma del frutto della vite che “rallegra il cuore dell’uomo” (cf. Sal 104,15), e, dopo aver reso grazie a Dio, lo porge ai suoi discepoli, accompagnando questo gesto con parole che rivelano il senso da lui stesso attribuito alla propria morte – “Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza versato per le moltitudini” –: quella sua morte violenta sarà celebrazione della nuova e definitiva alleanza tra Dio e tutta l’umanità.

Le parole di Gesù sul calice evocano la sua consapevolezza di compiere pienamente la missione del Servo del Signore, l’anonimo profeta annunciato da Isaia, “formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle genti” (Is 42,6), vittima che porta i peccati delle moltitudini ed è per loro giustificazione (cf. Is 53,11-12). Ma c’è di più. Mosè aveva celebrato l’alleanza tra Dio e il popolo di Israele sul monte Sinai, servendosi del sangue di vittime sacrificali: sangue versato sull’altare, segno della presenza di Dio, e sparso sul popolo. Egli aveva commentato questo gesto dicendo: “Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi” (Es 24,8); lo stesso sangue, simbolo della vita, narrava una medesima vita, una comunione profonda stabilita tra Dio e il suo popolo. Gesù si ispira alle parole di Mosè, ma con una differenza determinante: la nuova alleanza non avviene più attraverso il sangue di vittime animali, bensì mediante l’effusione del suo sangue; da allora in poi il calice del sangue diverrà segno di un’eterna comunione di vita tra Gesù e i discepoli!

L’eucaristia è la sintesi di tutta l’esistenza di Gesù, una vita offerta e donata per i fratelli; Gesù aveva infatti una ragione per cui valeva la pena spendere e perdere la vita e, di conseguenza, una ragione per vivere come egli ha vissuto: l’amore dei fratelli. Davvero l’eucaristia è mistero grande, è tutta la vita di Gesù Cristo e, nel contempo, narrazione della nostra salvezza; in una parola, è ciò che insegna a noi cristiani a vivere come Gesù ha vissuto, a morire offrendo puntualmente la nostra vita come egli ha fatto.

Enzo Bianchi

 

Articoli recenti

  Se la chiesa, ancora oggi, celebra come solennità la nascita del Battista è perché resta cosciente della centralità rivelativa di questo profeta.

  Il disegno di Dio si compie sempre, ben al di là delle nostre previsioni e della nostra impazienza.

  I discepoli conosceranno diffidenza e inimicizia da parte della famiglia di provenienza, l’opposizione da parte delle autorità religiose e dovranno sempre interrogarsi sulla loro prossimità a Ges...

  La nuova impostazione di default è "nessuna religione" e i pochi che sono religiosi vedono se stessi come qualcuno che nuota controcorrente.

  L’eucaristia è la sintesi di tutta l’esistenza di Gesù, una vita offerta e donata per i fratelli.

More Articles

Articoli recenti


  Il mese di maggio è tradizionalmente dedicato a Maria in quanto è il mese in cui giunge al culmine il rifiorire della terra dopo la stagione ...
Leggi
  Due coppie di sposi ci condividono l'esperienza vissuta al corso Nazareth e le grazie in esso ricevute dal Signore. Siamo Piera e ...
Leggi
  Nel confronto con l’esperienza spirituale del patriarca Giacobbe e grazie ai vari interventi e confronti che si sono succeduti, i ...
Leggi
  Chiara ci racconta la sua personale esperienza di Dio al corso Nuova Vita. Spesso quando provi a raccontare qualcosa che è accaduto ...
Leggi
KERYGMA è...annunciare Gesù con il canto! La worship-band KERYGMA nasce nel 2015 con il nome di JUBand-MGFSicilia come costola del Gruppo ...
Leggi
  I partecipanti al primo corso Alpha Giovani di Enna hanno vissuto ieri una giornata di fraternità. Ecco le loro impressioni. I ...
Leggi
  Una risposta di Dio alla disfunzione in cui è venuta a trovarsi la vita cristiana. Il Signore si è preoccupato, prima ancora della Chiesa, di ...
Leggi
  Siamo tanto grati per gli strumenti che ci sono stati donati al corso "Se ne prese cura" che ci aiuteranno a vivere in profondità il tempo ...
Leggi
  Il discorso di Papa Francesco ai giovani che si sono riuniti a Roma per l'incontro presinodale. Cari giovani, buongiorno! Saluto tutti! ...
Leggi
  Il corso Aquila e Priscilla ha costituito per noi un capovolgimento totale della nostra visione sul cammino cristiano, sia individualmente sia, ...
Leggi
  In vista del Sinodo sui giovani, pubblicata una nuova versione speciale de "La prima generazione incredula". Don Armando Matteo: superare la ...
Leggi
  Il secondo dei tre corsi estivi rivolti agli adolescenti. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 luglio. Il Corso "L'Amicizia con ...
Leggi

Menu

Mailing List

About us

MGF SICILIA
Convento S. Maria della Dayna
Salita San Francesco, snc
90035 Marineo (Pa) - Italy

 Tel/Fax: +39 091 8725133
Telegram: t.me/segreteria_mgfsicilia
E.mail: segreteria@mgfsicilia.org

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.