dove siamo

Top Panel
Venerdì, 18 Gennaio 2019

Share This

Seguici

III Domenica di Avvento - C

Dal Vangelo secondo Luca (3,10-18)

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

Nella nostra contemplazione del Signore Veniente, anche questa domenica incontriamo la testimonianza di Giovanni il Battezzatore: con la sua predicazione egli prepara la strada a Gesù, chiedendo la conversione, cioè un concreto mutamento di comportamento (cf. Lc 3,8), a quanti si recano da lui nel deserto per interrogarlo.“Che cosa fare? Che cosa fare per essere credenti autentici?”: ecco la domanda che ancora oggi noi ci poniamo, così come la ponevano a Giovanni le folle, i pubblicani e i soldati. Siamo infatti consapevoli che “non basta portare il nome di cristiani, ma occorre esserlo in verità”, secondo le parole di un antico padre della chiesa, Ignazio di Antiochia. In questo sforzo di unificazione ci viene in aiuto Giovanni, il quale proclama alle tre categorie di persone che si rivolgono a lui le esigenze fondamentali per ogni autentico cammino di conversione.

Il Battezzatore chiede innanzitutto la condivisione di ciò che si ha, chiede cioè di non possedere i beni in modo egoistico, senza gli altri o addirittura contro gli altri. Chi realmente vuole convertirsi è chiamato a vedere il bisogno di cui soffre l’altro e a esserne mosso a compassione, fino a condividere con lui ciò che possiede. L’altro uomo è infatti un fratello, figlio dello stesso Padre, Dio (cf. Mt 23,8), e dunque occorre vivere con lui una relazione di giustizia e di amore. E nella vita cristiana ciò che va condiviso non è solo quello che si possiede, ma anche ciò che si è, perché Gesù ha chiesto di spendere la vita per i fratelli, fino a donarla anche al prezzo estremo della propria morte (cf. Gv 15,13), come lui stesso ha fatto…

Giovanni invita poi a non pretendere, il che significa non esigere dagli altri ciò che essi non possono o non devono darci. Si pensi alla nostra esperienza quotidiana: quanto spesso nelle relazioni di ogni giorno noi esigiamo, abbiamo pretese, ci comportiamo come se gli altri ci “dovessero” qualcosa, e, nel contempo, vogliamo esercitare su di loro la nostra brama di potere, li strumentalizziamo in modi più o meno raffinati! No, l’unico debito esistente tra gli uomini, un debito per così dire “costituzionale”, è quello del rispetto per l’alterità e dell’amore reciproco (cf. Rm 13,8).

Rivolgendosi infine ai soldati dell’impero romano, il Precursore chiede loro di non maltrattare, di non abusare della loro forza, di non fare violenza a nessuno. Più in generale, si tratta di frenare ogni atteggiamento di aggressività verso chi ci è accanto: dobbiamo riconoscere pienamente e rispettare la soggettività dell’altro, la sua unicità, la sua qualità di dono per tutti. Insomma, ciò che Giovanni chiede come preliminare alla conversione e al segno del battesimo – quell’immersione che significa morire all’uomo mondano per rinascere come veri figli di Dio e fratelli di tutti gli uomini – è il compimento della giustizia (cf. Lc 7,29), che assume la forma di un autentico atteggiamento di umanizzazione di se stessi e degli altri.

Sì, il Signore Veniente “è vicino, alle porte” (cf. Mc 13,29), e Giovanni annuncia che sarà un giudice capace di separare la pula dal buon grano. Nell’imminenza di questa venuta nella gloria, noi possiamo però rimanere sordi alla Parola di Dio; possiamo cercare di sfuggire al giudizio di Dio come vipere furbe (cf. Lc 3,7); possiamo pensare che sia sufficiente dirsi cristiani e confidare nella nostra appartenenza alla chiesa, per essere dispensati da ogni autentico cammino di conversione… Ebbene, quale antidoto alla nostra pigrizia e ai nostri tentativi di autogiustificazione, Giovanni ricorda che Dio può suscitare suoi figli anche dalle pietre (cf. Lc 3,8): perché dunque non predisporre tutto affinché Dio possa trasformare il nostro cuore di pietra in un cuore di carne (cf. Ez 11,19; 36,26)?

Davvero il Veniente è vicino: egli è certamente misericordioso con chi è sincero, ma è temibile per chi mente e non si sforza di trasformare in comportamento quotidiano ciò che proclama con le labbra. D’altronde, Gesù ci ha messo in guardia con chiarezza, con parole che suonano quasi come una supplica: “Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico?” (Lc 6,46).

Enzo Bianchi

 

Articoli recenti

  Dalla memoria del battesimo di Gesù non può che scaturire una domanda cruciale per noi cristiani: immersi nella morte e resurrezione di Cristo attraverso il battesimo ricevuto, siamo disposti a n...

  I Magi non istruiscono con le parole, ma coi fatti, non con quello che dicono, ma con quello che fanno.

  Gesù, nato da Maria simbolo dell’umanità intera, è su di noi ogni giorno, fino alla fine della storia.

  La famiglia di Gesù è unica e non assomiglia a nessuna famiglia umana, ma ciò che essa ha vissuto è umano e in quanto tale riguarda ogni famiglia. 

  Con la venuta di Dio in mezzo a noi attraverso Gesù, nella fede possiamo vedere Dio. 

More Articles

Articoli recenti


  Gesù, nato da Maria simbolo dell’umanità intera, è su di noi ogni giorno, fino alla fine della storia. Dal Vangelo secondo ...
Leggi
  Due coppie di sposi ci condividono l'esperienza vissuta al corso Nazareth e le grazie in esso ricevute dal Signore. Siamo Piera e ...
Leggi
  Chiara ci racconta la sua personale esperienza di Dio al corso Nuova Vita. Spesso quando provi a raccontare qualcosa che è accaduto ...
Leggi
  Siamo tanto grati per gli strumenti che ci sono stati donati al corso "Se ne prese cura" che ci aiuteranno a vivere in profondità il tempo ...
Leggi
  Si terrà a Pergusa dal 18 al 20 Gennaio 2019 l'annuale incontro di formazione, verifica e programmazione dei leader del Progetto ...
Leggi
KERYGMA è...annunciare Gesù con il canto! La worship-band KERYGMA nasce nel 2015 con il nome di JUBand-MGFSicilia come costola del Gruppo ...
Leggi
  Nel confronto con l’esperienza spirituale del patriarca Giacobbe e grazie ai vari interventi e confronti che si sono succeduti, i ...
Leggi
  Il corso Aquila e Priscilla ha costituito per noi un capovolgimento totale della nostra visione sul cammino cristiano, sia individualmente sia, ...
Leggi
  Il discorso di Papa Francesco ai giovani che si sono riuniti a Roma per l'incontro presinodale. Cari giovani, buongiorno! Saluto tutti! ...
Leggi
  Una risposta di Dio alla disfunzione in cui è venuta a trovarsi la vita cristiana. Il Signore si è preoccupato, prima ancora della Chiesa, di ...
Leggi
  I partecipanti al primo corso Alpha Giovani di Enna hanno vissuto ieri una giornata di fraternità. Ecco le loro impressioni. I ...
Leggi
  Assisi per me ha gli occhi di Sibilla, di Alice, di Roberta, di Giusy, di Nunzia, di Gabriele, di Chiara... ha gli occhi di Cristo! «Dopo ...
Leggi

Menu

Mailing List

About us

MGF SICILIA
Convento S. Maria della Dayna
Salita San Francesco, snc
90035 Marineo (Pa) - Italy

 Tel/Fax: +39 091 8725133
Telegram: t.me/segreteria_mgfsicilia
E.mail: segreteria@mgfsicilia.org

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.