Si è conclusa la tre-giorni del Corso Emmaus, ma non il cammino che portando a Gerusalemme deve raggiungere i confini del mondo.

Molti giovanissimi e molto in gamba, tanto da compiere alla grande gli undici chilometri che da Gerusalemme conducono ad Emmaus e fare così una profonda esperienza di Gesù, compagno di viaggio di ogni suo discepolo. Veramente il Signore nella tre-giorni del corso Emmaus ha fatto ardere per mezzo della sua Parola il cuore dei suoi 60 discepoli che hanno partecipato a questa esperienza della Scuola di Evangelizzazione.

Gesù ha parlato per mezzo della sua Parola e si è rivelato in ciò che Egli è e in ciò che Egli fa per mezzo delle Scritture esigendo una risposta che nell’ultimo giorno è esplosa in una intensa preghiera di adorazione e di lode che ha stupito per la sua profondità anche i membri dell’equipe. Il Signore è stato come una spada che ha penetrato e aperto il cuore di questi giovani per mettervi dentro il buon seme della Parola. Li ha nutriti e dissetati lungo il cammino affinché arrivassero a riconoscerlo nel Pane eucaristico, presenza reale del Verbo-fatto-carne.

Ora, tornando ognuno alla propria Gerusalemme, non rimane altro che dare testimonianza del Risorto e – ne siamo certi – il Signore compirà ulteriori meraviglie di Grazia per mezzo loro, chiamati ad essere luce per quegli amici e colleghi a cui il Signore li ha inviati a formare altri discepoli per mezzo della proclamazione del Vangelo.

Grazie, fratelli e compagni di viaggio, per la vostra testimonianza di fede, per la vostra gioia e per tutto l’entusiasmo che mettete nel farvi missionari del Vangelo!

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