Il principe di questo mondo è già condannato

Il nostro vero male è non credere al grande amore che Dio ha per noi.

Dal Vangelo secondo Giovanni (16,5-11)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.

Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.

E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».

 

 

Lo Spirito santo, in quanto Paràclito, agisce in nome e per conto di Gesù in difesa dei credenti. Ma la sua opera va anche oltre. Non si tratta, infatti, di sottrarre i credenti alle insidie del Male, ma anche di svergognare la menzogna dell’Accusatore e metterlo con le spalle al muro.

Ci possono essere così nella vita dei credenti dei periodi in cui il Signore ci appare lontano, quasi assente. Ci possono essere delle situazioni in cui sembra averci abbandonato a noi stessi. E la tristezza può riempire il nostro cuore.
Ma è proprio da questa menzogna che dobbiamo difenderci invocando da Gesù il Paràclito. Di fronte alla tentazione dello sconforto, della sfiducia, della disperazione, come quando a Massa e Merìba il popolo d’Israele mormorò dicendo “Il Signore è in mezzo a noi sì o no?” (Es 17,7), abbiamo bisogno non soltanto di essere difesi, ma anche che sia smascherata l’infondatezza della tentazione.

Dio è sempre con noi e dalla nostra parte e per noi ha già sconfitto il Male. Non dobbiamo pensare di aver commesso chissà quale colpa per le avversità che ci piombano addosso. Dio non è l’origine del male. Dio è misericordia, ci perdona da ogni peccato e ci libera dalla colpa.

Dio non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva, perciò non condanna e castiga il peccatore, bensì il peccato. Consegniamogli il nostro peccato.
Il nostro vero male è solo non credere al grande amore che Dio ha per noi.

Vieni santo Spirito e illumina i credenti!