Collaboratori e Corresponsabili in Cristo Gesù

Fraternità, ascolto della Parola, preghiera e condivisione hanno scandito l’incontro regionale di inizio anno di vari rappresentanti del Movimento Giovanile Francescano. Un tempo prezioso per rinnovare l’impegno nell’annuncio del Vangelo ai giovani.

Si è svolta nella giornata di Domenica 4 Gennaio, presso il convento di San Francesco di Enna, una intensa e partecipata giornata di fraternità del Movimento Giovanile Francescano, che ha visto riuniti circa cinquanta giovani provenienti da diverse realtà della Sicilia e anche dal nord Italia. Alcuni di loro, pur risiedendo stabilmente fuori regione per motivi di lavoro, hanno scelto di non rinunciare a questo appuntamento, approfittando del rientro in Sicilia per le festività natalizie.

La giornata si è inserita nel cammino di formazione e rinnovamento continuo del Movimento ed è stata caratterizzata da un clima profondo di ascolto, condivisione e preghiera sul tema della collaborazione reciproca e l’assunzione di una concreta corresponsabilità nella formazione al discepolato e nella nuova evangelizzazione. Al centro della riflessione, la Parola di Dio e le figure di Aquila e Priscilla, presentati come modello di collaborazione, corresponsabilità e impegno missionario nella Chiesa e quella del giovane Apollo, appassionato evangelizzatore della Chiesa delle origini. Attraverso il racconto degli Atti degli Apostoli e delle lettere paoline, i partecipanti sono stati invitati a riscoprire la bellezza di una fede vissuta nella concretezza della vita quotidiana, capace di unire lavoro, relazioni, comunità ed evangelizzazione.

La meditazione offerta da fra’ Saverio Benenati, guida per i tanti giovani del Movimento, ha posto particolare attenzione al dialogo tra le generazioni – figlioli, padri e giovani, così come elencati nella prima lettera dell’apostolo Giovanni – e alla necessità di una nuova evangelizzazione che sappia sempre parlare al cuore dei giovani di oggi. Forte l’invito a non spegnere l’entusiasmo, ma a custodirlo e orientarlo, assumendosi ciascuno la propria responsabilità nella missione della Chiesa, come autentici discepoli-missionari.

Il pomeriggio è stato segnato da una prolungata adorazione eucaristica, animata dal canto e dalla lode, durante la quale i giovani hanno affidato al Signore il proprio cammino personale, comunitario e vocazionale, rinnovando il desiderio di mettere Cristo al centro della propria vita.

La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica, celebrata nella chiesa del convento insieme alla comunità ecclesiale locale. Un momento di grazia che ha suggellato un’esperienza intensa, lasciando nei partecipanti il desiderio di continuare a collaborare, ciascuno secondo la propria vocazione, all’annuncio del Vangelo ai giovani.

Una giornata che ha ricordato a tutti che la corresponsabilità non è un peso, ma un dono, e che il Signore continua a chiamare, anche oggi, uomini e donne disponibili a “non tacere” e a lasciarsi coinvolgere nella sua opera di salvezza.