Chiara ci racconta la sua personale esperienza di Dio al corso Nuova Vita.

Spesso quando provi a raccontare qualcosa che è accaduto nella tua vita e che ha portato un grande cambiamento, si fa fatica a trovare le parole esatte per esprimersi in modo da farne capire la portata. Dunque, raccontare qualcosa che ti ha dato Nuova Vita diventa quasi impossibile.

Provate ad immaginare un muro alto fatto di sassi con qualche crepa e qualche spazio libero qua e là, gli spazi liberi permettono di far entrare la luce, il vento, l’acqua, permettono di poter vivere con la convinzione che tutto sommato, sì, non è poi così male; al massimo se quello che passa non è abbastanza si può sempre far cadere qualche sasso per farne entrare un po’ di più, ma solo qualcuno.

Fatto? Bene, quel muro che state immaginando è stata la mia vita.

Un sasso sopra l’altro, uno spazio qua e là, ogni sasso era una convinzione, ogni sasso la verità e l’importanza che avevo scelto di dargli. Il muro mi dava protezione, il muro mi faceva sentire al sicuro, ma per quanto possiamo abbellirlo un muro è pur sempre un muro. E un muro quanto può permetterci di essere liberi?

Non ci si accorge mai di avere un problema fino a quando non lo si guarda da un’altra prospettiva. Ecco cosa ha fatto il corso Nuova Vita, mi ha permesso di guardare da un’altra prospettiva la mia vita.

 


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Ogni volta che mi rendevo conto che una convinzione, che io credevo esser giusta, veniva smontata in poche, semplici e chiare parole, un sasso cadeva giù. Ogni volta che un’emozione oltrepassava il muro e faceva breccia dentro il mio cuore, si apriva un piccolo varco. Più varchi si aprivano e più sassi cadevano, in poco tempo il mio muro da fortezza sicura era diventato un muro diroccato; questo avrebbe dovuto farmi paura, avrebbe dovuto farmi sentire insicura, in pericolo, disorientata… In realtà no, il vento mi investiva con maggiore potenza e mi rinvigoriva, mi dava forza, non era un vento qualsiasi era il vento dolce dello Spirito; così come il vento anche la luce divenne più forte, un bagliore che non mi accecò ma al contrario mi aprì gli occhi. Per tanto tempo avevo utilizzato il mio muro credendo di mettermi al sicuro, credendo di fare la cosa giusta, ma in realtà quello che c’era al di là del muro non faceva paura, era dolce, riscaldava il cuore e ti faceva sentire in un tenero abbraccio di amore. Il Suo amore.

Ecco qual era il sasso più grande, quello che fungeva da fondamenta per il muro: la convinzione che io non ero degna del Suo amore. Ma Gesù ha aperto i miei occhi, mi ha fatto comprendere quanto fossi accecata dalle logiche del mondo, quanto fosse stupida la convinzione che l’Amore si ponesse il limite di non amare. Il Suo amore è gratuito, il Suo amore non dipende da te, il Suo amore non vacilla, il Suo amore purifica, il Suo amore libera, il Suo amore da forza, il Suo amore è riversato in abbondanza, il Suo amore è per te. Per te. L’unica cosa che ci chiede è di lasciarci amare, solo questo.

Nel momento in cui mi sono arresa all’Amore, ha abbattuto il muro rendendomi libera nel Suo amore. Mi ha dato una Nuova Vita. “Ecco: sto alla porta e busso”... E tu, cosa aspetti? Aprila!

Chiara

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